IL PUNTO DELLA STAGIONE – LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Grintosi più che mai, sempre pronti a dare il meglio, con quella canottiera a strisce bianche e verdi che si portano addosso! Le lodi non sono mai troppe, per ringraziare quanto di buono fatto dagli atleti di questa società. Tra gli assi della stagione 2015, ho selezionato i capofila maschili e femminili di ogni settore: a ciascuno di loro chiederò di spendere qualche parola in una breve intervista. Perdonerete la mia partigianeria, se questa settimana comincio dal mezzofondo! In virtù dei grandiosi risultati ottenuti in maglia azzurra e bianco verde, tra gli uomini Joao Bussotti era una scelta obbligata. Delle donne, ho deciso di premiare Giulia Morelli, sebbene lei e Valentina Spagnoli se le diano praticamente alla pari: di tre anni più giovane, Giulia ha sorpreso parecchi andandosi a prendere quest’anno un quarto posto italiano di categoria.

Incontro Joao lo scorso sabato mattina, poco prima che inizi il suo allenamento.

2_24_11_2015 Joao, nel 2015 hai fatto incetta di titoli italiani e maglie azzurre, hai ritoccato il tuo PB sui 1500 e sei finalmente approdato nel GS Esercito. Te lo aspettavi che quest’anno sarebbe stato quello buono?

Doveva essere per forza l’anno buono. Dopo essere stato fermo nel 2013, aver fatto nel 2014 risultati discreti, ma non abbastanza per entrare in un gruppo sportivo… non avevo altre vie d’uscita. Fortunatamente, durante la preparazione non ho avuto grandi infortuni. Soltanto uno piccolo ad aprile, ma avevo già messo delle buone basi dall’inverno. Ad aiutarmi è stato soprattutto questo.

Quale delle gare che hai corso durante la stagione consideri come un punto di svolta nella tua carriera?1_24_11_2015

Sicuramente gli Europei indoor. Mi sono ritrovato a gareggiare con persone decisamente con molta più esperienza, ed anche molto più forti. Per me ha rappresentato il passaggio dalla parte giovanile dell’atletica a quella adulta. Correre con gente che ha partecipato alle Olimpiadi, salendo anche sul podio… è sicuramente un grande stimolo: ti fa capire che non basta il semplice titolo italiano giovanile per ritenersi soddisfatti, ma che ci vuole anche di più.

Nel diventare atleticamente “adulto” in quest’anno straordinario, è cambiato anche il tuo approccio all’allenamento?

No. Ho aumentato il numero e l’intensità degli allenamenti, ma l’approccio è sempre lo stesso. Un po’ bisogna anche divertirsi! Non è essere serio ed “inquadrato” che ti fa un atleta migliore: semplicemente l’impegno in ogni allenamento, l’essere sempre pronti a dover dare tutto quando è necessario.

Cosa è cambiato dopo il tuo ingresso nell’Esercito?

Nella pratica, quasi niente. Il fatto di appartenere ad un gruppo sportivo sicuramente ti dà una maggiore responsabilità, dal momento che rappresenti un gruppo armato e una parte della storia dell’Italia… Ma in fin dei conti resterò sempre con l’Atletica Livorno: semplicemente gareggerò con un’altra canottiera.

5_24_11_2015L’attaccamento all’Atletica Livorno l’hai dimostrato alla scorsa finale del CDS: nonostante fossi mezzo rotto, sei riuscito a vincere gli 800 metri a Matera…

A pensarci bene, non è stata poi una grande idea quella di gareggiare, visto che poi sono stato un mese fermo! Ma c’era la possibilità di andare in serie oro, e con questa chance che c’eravamo ritrovati a portata di mano non era il caso di abbandonare la squadra. Ho cercato di portare più punti possibile nelle condizioni in cui mi trovavo; è andata bene, quindi perfetto così.

Quali sono le tue aspettative per il 2016?

Per la prossima stagione, abbattere il muro dei 3’40” nei 1500. Ci ho provato più volte sia nel 2014 che nel 2015, ed ho miseramente fallito! Sicuramente si tratta dell’obiettivo principale. Il secondo obiettivo è cercare di farmi spazio sulla scena internazionale, non solo con la maglia azzurra ma anche e soprattutto con i meeting… entrare nello scenario dei grandi, diventare grande!

E il percorso che hai seguito nel 2015 è quello giusto?

Questo non sta a me dirlo, ma al mio allenatore. Dal momento che mi fido ciecamente di lui, sono convinto di sì. Se ha deciso questo percorso, se ha tracciato questa strada, si tratta sicuramente di quella migliore per fare progressi anche nel prossimo anno.

***

Con Giulia ci parlo questa domenica, in quel di Filecchio. Ha appena finito la prima prova del Gran Prix toscano di cross, dove ha fatto quarta (seconda l’altra bianco verde Valentina Spagnoli).

SONY DSCGiulia, quest’anno hai ottenuto dei risultati notevoli, tra cui il quarto posto sui 3000 siepi agli Italiani juniores. Pensi di essere giunta ad una svolta nella tua carriera sportiva, o di aver proseguito con continuità rispetto agli anni passati?

Diciamo con continuità, ma non senza progressi! In confronto con il 2014, ci sono stati discreti miglioramenti nei miei tempi, per cui posso dirmi soddisfatta. La gara dei Campionati italiani è stata senza dubbio più importante, sia a livello di risultato che di prestazione. È servita a darmi la giusta carica per le gare a venire, anche per le campestri che sono appena iniziate! Riguardo il mio primo approccio sui 5000 metri, inizialmente ero un po’ spaventata per la distanza, ma poi ho avuto modo di divertirmi facendo anche un buon tempo.

Il tuo approccio alla gara è cambiato? Ti senti più esperta e consapevole delle tue possibilità?6_24_11_2015

Credo di sì. In tal senso, penso che ciascuna gara sia d’insegnamento, che serva a crescere. Questo non significa che poi non mi diverta, ogni volta che prendo il via!

Quanto è importante per te il tuo gruppo di allenamento? E la società?

Di sicuro si tratta di un bel gruppo: nonostante la squadra sia un po’ ridotta, mi piace l’ambiente che è riuscito a creare Paolo. Tra le poche compagne di allenamento, diciamo quasi l’unica, SONY DSCValentina è un’amica non solo nello sport, ma anche al di fuori. Mi fa sempre star bene, con lei ho legato più che mai. Per quanto riguarda l’Atletica Livorno, siamo un gruppo davvero unito. E lo spirito di squadra è anche molto produttivo: ti sprona a fare del tuo meglio, e non solo per te! I risultati degli altri mi sono stati spesso d’ispirazione: l’impegno che un bianco verde mette nella sua gara è unico.

Come vedi il futuro della tua carriera sportiva?

Correre è senza dubbio la mia passione. Nella vita non mancano altri progetti, ma non voglio certo smettere con l’atletica. Cercherò di conciliarla con i miei impegni, come d’altra parte sto già facendo ora. Il prossimo anno, mi piacerebbe arrivare sul podio ai Campionati italiani su pista, visto che a giugno l’ho mancato per poco. È il grande obiettivo della stagione.

Condividi questo articolo